Scopriamo come coltivare i peperoni nell’orto biologico, seguendo semplici consigli su terreno, concimazione, irrigazione e qualche trucco del mestiere.
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I peperoni: un po’ di storia
Il peperone (Capsicum Annum), appartiene alla famiglia delle solanacee come le melanzane, i pomodori e le patate.

Ha fatto la sua comparsa in Italia nel XVI secolo, conquistando subito un posto d’onore sulle nostre tavole per il suo gusto e le sue proprietà benefiche.
Se sei un amante del piccante, non perderti l’articolo dedicato al peperoncino piccante!
Tipologie di peperoni da coltivare
In questo articolo ci concentreremo esclusivamente sui peperoni dolci, differenziandoli dai loro omologhi piccanti.
Tra i peperoni dolci ci sono varietà con forme diverse: i quadrati come il rosso e il giallo d’Asti, il rosso e il giallo di Nocera, il giallo di San Valentino e molti altri.
Altri tipi includono quelli allungati, come il Corno di Toro e il Lungo di Chiasso, e quelli troncati, rappresentati dalla varietà Quarantino d’Asti e il Piccolo del Veneto.
Infine, ci sono i friggitelli, piccoli e verdi, perfetti come contorno o conservati sott’olio.
Periodo di semina del peperone
Con l’uso di un semenzaio riscaldato, è possibile seminare anche durante i mesi più freddi dell’anno, come gennaio e febbraio (calendario di semina).
È importante considerare che il periodo di germinazione dei semi è lungo e richiede temperature elevate, intorno ai 25°C.
Se necessario, è disponibile un video che illustra come utilizzare il semenzaio.
Inoltre, è consigliabile consultare un articolo che fornisce informazioni sulle temperature ottimali di germinazione per i principali ortaggi.
Per quanto riguarda il trapianto in pieno campo, è consigliabile farlo quando le temperature sono stabili, poiché questa pianta necessita di molto sole e calore continuo.
Quale terreno occorre per coltivare i peperoni
Il terreno ottimale è di media consistenza, sufficientemente permeabile per evitare ristagni d’acqua. È consigliabile effettuare una concimazione invernale adeguata, utilizzando stallatico maturo o, in alternativa, stallatico pellettato o humus di lombrico.
Inoltre, nel contesto dell’agricoltura biologica, sarebbe auspicabile praticare il sovescio, per apportare azoto al terreno in modo naturale.
Sesto di impianto del peperone
Nel sistema di coltivazione dei peperoni, si raccomanda di piantare le piante a una distanza di circa 40 centimetri l’una dall’altra e di mantenere un metro di spazio tra le file.
Quale concime usare per la coltivazione dei peperoni
Circa ogni 15-20 giorni, o quando le piante ne hanno bisogno, aggiungere al terreno piccole quantità di concime liquido ottenuto da stallatico pellettato oppure stallatico pellettato o ancora humus di lombrico. Anche la borlanda è molto utile.
Irrigazione e pacciamatura del peperone
I peperoni prosperano in terreni ben drenati e per questo motivo si consiglia l’utilizzo di un sistema di irrigazione a goccia. È essenziale mantenere il terreno costantemente umido senza permettere il ristagno dell’acqua, per non compromettere il sistema radicale.
La pacciamatura riveste un ruolo cruciale: non solo aiuta a prevenire l’invasione di erbe infestanti, ma anche a ridurre l’evaporazione dell’acqua dal suolo.
Con una pacciamatura efficace, che può essere realizzata con materiali come paglia sterile, cippato o un telo traspirante, è sufficiente irrigare per pochi minuti al giorno per fornire al terreno la giusta quantità di acqua.
Considerazioni finali
Con un po’ di cura e attenzione, seguendo i consigli di questo articolo, potrai ottenere peperoni meravigliosi direttamente dal tuo orto biologico.
Ricorda:
- Scegli il terreno adatto: di media consistenza e ben drenato.
- Concima il terreno adeguatamente, in modo naturale.
- Trapianta le piantine solo quando le temperature sono stabili.
- Irriga regolarmente con un sistema a goccia e pacciama il terreno.
Con un pizzico di passione e pazienza, potrai gustare i frutti del tuo lavoro: deliziosi peperoni coltivati con amore e nel rispetto dell’ambiente.
Buon orto!
