Come si usa lo stallatico pellettato. Scopriamo insieme le sue caratteristiche e il suo utilizzo in giardino, nel frutteto e nell’orto!
Affinché un orto possa dirsi sano, necessita di nutrienti forniti dalla concimazione organica. Vi sono delle eccezioni, una è la coltivazione No DIG, che prevede l’utilizzo esclusivo del compost.
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Cos’è e come si usa lo stallatico pellettato
Il letame di bovini ed equini, una volta maturo, si trasforma in stallatico pellettato: un prodotto pronto all’uso che si presenta sotto forma di pellet.
Per ottenere questo risultato, il letame viene prima sottoposto a un processo di umificazione, che avviene grazie all’azione dei batteri. Successivamente, viene essiccato e trafilato in speciali tramogge, che lo trasformano nei caratteristici pellet conosciuti da tutti.
Questa sostanza organica, oltre che sotto forma di pellet, si trova anche in forma farinosa. Le sostanze organiche rimangono le stesse, cambia solo la forma.
Lo stallatico pellettato rilascia i nutrienti più lentamente rispetto alla forma in polvere. Questo perché il pellet impiega del tempo a sciogliersi nel terreno.
Quando si usa lo stallatico pellettato
La cura dell’orto (coltivato con metodo tradizionale) richiede periodicamente di nutrire il terreno con sostanze organiche.
Azoto, fosforo e potassio (NPK), sono macro elementi essenziali per la crescita delle piante. A meno di non utilizzare tecniche specifiche per rinvigorire il terreno, come il sovescio o le rotazioni mirate, l’aggiunta di letame maturo diventa una necessità per mantenere la fertilità del suolo.
Se abbiamo a disposizione del letame, dopo un periodo di maturazione, possiamo immetterlo direttamente nel terreno tra ottobre e novembre.
Se invece abitiamo in un luogo dove non è disponibile, si trova sul mercato lo stallatico pellettato di cavalli e bovini.
Ovviamente se avete vicino a casa un consorzio o un centro del verde lo potete pagare meno.
Sapevi che si può ottenere un ottimo concime liquido dallo stallatico pellettato?
Azoto, fosforo e potassio
Le macro sostanze organiche, come azoto, fosforo e potassio (NPK), sono fondamentali per la nascita e lo sviluppo di ogni pianta.
Approfondiamole:
Azoto: è un elemento fondamentale per la crescita delle foglie e del fusto delle piante. Tuttavia, un suo uso eccessivo può portare ad uno sviluppo sproporzionato di vegetazione a scapito della produzione di frutti;
Fosforo: la sua utilità si manifesta anche nella fase successiva, quella della fioritura e dello sviluppo dei frutti.
Potassio: svolge un ruolo fondamentale nel determinare il gusto dolce e bilanciato dei frutti.
Perché usare lo stallatico pellettato
- Lo stallatico pellettato ha proprietà ammendanti, se usato con regolarità e criterio, modifica la struttura del terreno, rendendolo più permeabile se argilloso e più capace di trattenere l’acqua se sabbioso. Anno dopo anno, il terreno diventa più facile da lavorare, sia a mano che con mezzi meccanici come la motozappa o il motocoltivatore. È però importante sottolineare che l’effetto ammendante dello stallatico pellettato è inferiore a quello del letame maturo.
- Lo stallatico pellettato, grazie alle lavorazioni subite, è perfetto per l’orto biologico: si usa direttamente sulle piantine, sia per la concimazione di fondo che per quella di mantenimento, senza bisogno di ulteriori trattamenti.
- Un ulteriore punto di forza di questo concime è la sua bassa emissione di odori. Questo lo rende ideale anche per le piante in vaso, che siano collocate sul balcone o sul terrazzo, senza il rischio di recare fastidio ai vicini.
- Proprio grazie all’accurata lavorazione che trasforma il letame in stallatico pellettato non troverai al suo interno alcun seme di erba infestante.
- Infine, lo stoccaggio del sacco risulta pratico: quando non serve più, lo si può riporre in un luogo asciutto e buio, senza che si deteriori per lungo tempo.
Come concimare le piantine con lo stallatico pellettato
Pur essendo raro che lo stallatico pellettato causi danni alle radici delle piantine, io preferisco adottare alcune precauzioni per evitare del tutto questo rischio.
Per trapiantare le piantine, utilizzo un pianta bulbi per creare un foro profondo circa 10-13 cm. Sul fondo metto un pugno di stallatico pellettato, che copro con qualche centimetro di terra. Solo a questo punto adagio la piantina nel foro, evitando così il contatto diretto delle radici con lo stallatico.
Dopo aver posizionato la piantina nel terreno prendo una manciata di stallatico pellettato e la distribuisco intorno alla base della piantina. Facendo attenzione a posizionarla vicino all’ugello dell’irrigazione a goccia.
Come concimare gli ortaggi con lo stallatico pellettato
Trascorse due settimane circa, quando la piantina inizia la sua crescita, si può usare ancora una piccola dose di stallatico pellettato oppure si può preparare del concime liquido.
Al contrario del concime pellettato, questo vanta un assorbimento più rapido, risultando ideale per la fase di fioritura e massima produzione dei frutti, che avviene circa 45-60 giorni dopo il trapianto, a seconda della tipologia di pianta coltivata.
Se si fa un orto tradizionale, si può utilizzare questo concime liquido ogni 20 giorni circa, in modeste quantità, irrigando le piantine.
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Come concimare gli alberi da frutto in fase di trapianto
Una volta scavata una buca capiente, si aggiungono sul fondo 2-3 kg di stallatico pellettato, si copre poi con qualche centimetro di terra, si adagia l’albero e si riempie la buca con terra e terriccio.
Vicino al fusto si possono distribuire due o tre manciate di stallatico pellettato, che poi si può ricoprire con altra terra e con la pacciamatura.
Di seguito il video sul trapianto degli alberi da frutto e concimazione con lo stallatico pellettato.
Come concimare gli alberi da frutto durante l’anno
Bisogna distribuire lo stallatico pellettato non solo alla base, ma sotto l’intera chioma, almeno un mese prima della ripresa vegetativa e un mese prima della raccolta dei frutti.
La dose varia a seconda delle dimensioni dell’arbusto: da 300 grammi a 3-4 Kg a pianta. Se le istruzioni riportano una dose annuale, questa va divisa in due applicazioni.
Approfondimento sulla concimazione del frutteto con lo stallatico pellettato (azoto)
Approfondimento sulla concimazione del frutteto con un concime ternario (potassio)
Come concimare gli alberi in vaso
Lo stallatico pellettato è utilizzabile sia nei vasi che in serra. Il suo processo di lavorazione elimina quasi del tutto l’odore pungente del letame, rendendolo ideale per questi ambienti.
Pochi pellet per pianta sono sufficienti se utilizzate in vaso. Una volta interrati, non rilasciano alcun odore.
All’interno della serra il problema dell’odore non sussiste. Grazie al ricambio d’aria minimo, indispensabile per la salute delle piante, il residuo odore di stallatico pellettato si dissolve in poche ore.
Dove si acquista lo stallatico pellettato
Lo stallatico pellettato di qualità ha un costo che varia tra 6 a 10 euro per un sacco da 25 Kg, se ci si rivolge ai negozi specializzati.
L’acquisto online non è consigliabile, in quanto le spese di spedizione graverebbero eccessivamente sul prezzo finale.
Non eccedere con lo stallatico pellettato!
Pur conoscendo i benefici e le modalità d’uso, non dimentichiamo che l’eccesso può nuocere. Un impiego smodato rischia di contaminare le falde acquifere, perciò è fondamentale utilizzarlo con cautela.
Considerazioni finali
Lo stallatico pellettato si conferma un valido alleato per la cura dell’orto e del giardino. Le sue caratteristiche lo rendono versatile e adatto a diverse esigenze: concimazione di fondo, mantenimento, trapianti e persino concime liquido.
5 consigli per un uso efficace:
- Non eccedere: seppur benefico, un uso smodato può danneggiare le falde acquifere. Segui le dosi consigliate.
- Non a contatto diretto: durante il trapianto, evita il contatto diretto con le radici per non bruciarle.
- Periodo di utilizzo nel frutteto: distribuiscilo in due periodi, uno prima della ripresa vegetativa e uno prima della raccolta.
- Concime liquido: una valida alternativa per la fase di fioritura e produzione dei frutti.
- Acquisto: rivolgiti a negozi specializzati per un prodotto di qualità.
Lo stallatico pellettato è un concime a lento rilascio, bisogna tenerne conto durante le fasi di fioritura.
Buon Orto!
