Vediamo quando ripicchettare le piantine, con video ed esempi pratici! Con il passare del tempo ho imparato che il ripicchettamento rappresenta una fase cruciale per lo sviluppo delle piantine.
Questa tecnica, che consiste nel trasferire le giovani piante dal semenzaio a contenitori più grandi, richiede tempismo e attenzione.
Indice dei contenuti
Video si quando e come ripicchettare le piantine nate in semenzaio
Calendario di semina e momento ottimale
La pianificazione del calendario di semina risulta fondamentale per ottenere risultati soddisfacenti. Nel caso delle solanacee, come pomodori, melanzane e peperoni, inizio le semine tra fine gennaio e inizio febbraio.
| Fase | Centro Nord | Centro Sud |
|---|---|---|
| Semina in semenzaio | Febbraio – Aprile | Gennaio – Aprile |
| Trapianto a dimora | Aprile – Giugno | Febbraio – Agosto |
| Temperatura di germinazione | 20-25°C | 20-25°C |
| Semina in pieno campo | Marzo – Giugno | Febbraio – Luglio |
| Profondità di semina | 0,5 cm | 0,5 cm |
| Tempi di germinazione | 7-10 giorni | 7-10 giorni |
| Tempi di raccolta | 90-120 giorni | 90-120 giorni |
| Sesto di impianto | 50 cm x 60-80 cm | 50 cm x 60-80 cm |
| Periodo di raccolta | Giugno – Ottobre | Aprile – Ottobre |
Questo timing permette alle piantine di svilupparsi adeguatamente prima del trapianto definitivo.
Quando ripicchettare le piantine
Il momento ideale per il ripicchettamento si presenta quando le piantine mostrano la seconda coppia di foglie vere e un fusto robusto che si mantiene eretto autonomamente.
Preparazione del semenzaio e materiali necessari
Per un ripicchettamento efficace, utilizzo un terriccio specifico per semina. La mia esperienza mi ha portato a preferire prodotti professionali reperibili nei vivai, che offrono un rapporto qualità-prezzo superiore rispetto agli acquisti online.
Il substrato deve mantenere un’umidità costante senza risultare eccessivamente bagnato, creando le condizioni ottimali per lo sviluppo radicale.
Tecniche di ripicchettamento per diverse varietà
Ogni tipologia di pianta richiede un approccio specifico durante il ripicchettamento. Per la rucola e le insalate, prelevo l’intero panetto di terra per preservare l’apparato radicale superficiale.
Nel caso dei pomodori, sfrutto la loro peculiare capacità di sviluppare radici lungo il fusto, permettendo un interramento più profondo che rafforza la pianta.
Gestione post trapianto e accorgimenti
Nelle prime 48-72 ore dopo il ripicchettamento, monitoro attentamente le piantine per verificare il loro adattamento. Le solanacee necessitano di temperature costanti intorno ai 22-23°C, mentre vegetali come rucola e cicoria tollerano temperature più basse.
L’irrigazione deve essere delicata, preferibilmente sui lati del contenitore per evitare di danneggiare i fusti ancora teneri.
Nutrizione e fertilizzazione
Il terriccio da semina fornisce nutrimento per circa 15 giorni dopo il ripicchettamento. Successivamente, integro con fertilizzanti organici a lento rilascio per sostenere la crescita, particolarmente importante per le solanacee.
L’humus di lombrico rappresenta un’alternativa efficace o un complemento alla concimazione tradizionale ma anche il Solabiol Orti e Giardini è eccellente.
Quest’anno, poi, sto provando il concime Algasan, sempre di Solabiol.
Considerazioni finale e consigli pratici
L’esperienza mi ha insegnato che la pazienza rappresenta la chiave del successo nel ripicchettamento. Attendere il momento giusto, quando le piantine raggiungono le dimensioni appropriate, aumenta significativamente le probabilità di riuscita.
Un intervento troppo precoce o tardivo può compromettere lo sviluppo delle piante, vanificando il lavoro svolto nel semenzaio.
Buon Semenzaio!
