Rincalzare i finocchi periodicamente è importante per ottenere l’imbianchimento. Questa è una tecnica fondamentale per ottenere ortaggi teneri, croccanti e dal delicato sapore dolciastro.
In questo articolo, vi spiegherò passo dopo passo come coltivare i finocchi applicando la tecnica dell’imbianchimento, un processo che non solo ne migliora l’aspetto estetico, ma ne esalta anche le qualità organolettiche rendendolo più tenero e dolce.
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Quale parte del finocchio si mangia?
Tra gli ortaggi autunnali ed invernali spiccano i finocchi, con il loro profumo unico. Questi si distinguono in due varietà principali: il finocchio selvatico, perenne, le cui foglie arricchiscono di gusto i piatti. Si semina tra febbraio e aprile e si raccoglie da agosto a ottobre.
C’è poi il finocchio da orto che ha una radice a fittone ed è il protagonista di questo articolo.
La parte che si consuma del finocchio da orto è quella che si trova alla base della pianta ed è proprio ciò di cui parleremo oggi.
Video su come rincalzare i finocchi e sulla tecnica dell’imbianchimento
Quando si semina il finocchio?
La stagione autunnale segna la fine o quasi dell’orto estivo, con alcune eccezioni. Ovviamente, le condizioni climatiche influenzano notevolmente la durata del raccolto.
Per la semina del finocchio in semenzaio, il periodo ideale va da luglio ad agosto, con tempistiche diverse per le piantine precoci o tardive.
La seguente tabella di semina è un estratto del nostro calendario dell’orto!

| Fase | Centro Nord | Centro Sud |
|---|---|---|
| Semina in semenzaio | Febbraio – Marzo, Maggio – Agosto | Luglio – Agosto |
| Trapianto a dimora | Marzo – Aprile, Giugno – Settembre | Agosto – Dicembre |
| Temperatura di germinazione | 10-25°C | 10-25°C |
| Semina in pieno campo | Marzo – Aprile, Giugno – Settembre | Agosto – Dicembre |
| Profondità di semina | 2 cm | 2 cm |
| Tempi di germinazione | 10-20 giorni | 10-20 giorni |
| Tempi di raccolta | 80-120 giorni | 80-120 giorni |
| Sesto di impianto | 25 cm x 70 cm | 25 cm x 70 cm |
| Periodo di raccolta | Maggio – Luglio, Settembre – Dicembre | Novembre – Febbraio |
Se invece si vogliono trapiantare le piantine, si può iniziare tra agosto ed ottobre.
Perché bisogna rincalzare i finocchi
Essendo il finocchio una pianta con radice a fittone, per rincalzarlo correttamente, è fondamentale concentrarsi sul “frutto” che si sviluppa alla base della pianta.
Per favorire la crescita del finocchio, dopo il trapianto e ogni 10-15 giorni circa, è necessario ricoprire con la terra la parte bianca della pianta che emerge dal terreno. I vantaggi sono:
- si smuove il terreno e si eliminano le infestanti;
- si protegge il fittone dal freddo;
- si favorisce lo sbiancamento e la crescita di ciò che poi mangeremo.
Come si fa il rincalzo dei finocchi
Se si hanno poche piante e non disponendo di un telo per pacciamatura, si usa la zappa per smuovere il terreno tra le piantine. Questa poi viene accostata alla base dei finocchi, fino a ricoprirne la parte bianca.
Se si hanno più piante in fila si procede utilizzando un motocoltivatore o una motozappa, si lavora il terreno tra le file, avvicinando poi la terra ai finocchi.
Se non sai se acquistare un motocoltivatore o una motozappa, oppure devi sostituire il tuo vecchio modello ho realizzato questo approfondimento per aiutarvi a scegliere.
Non ci vuole molto tempo per rincalzare i finocchi ma il risultato finale sarà impareggiabile!
Rincalzo dei finocchi con o senza telo da pacciamatura
Premessa: per i finocchi è meglio non posizionare nessun telo per la pacciamatura in quanto l’operazione di rincalzo sarebbe poco agevole.
Nel caso in cui si utilizzi un telo la tecnica di rincalzatura descritta in precedenza non è applicabile. Pertanto, si rende necessario ricorrere al metodo manuale: riempiendo una carriola di terra, si procede al rincalzo di ogni singola pianta di finocchio a mano.
Se si usa il telo per la pacciamatura, l’operazione di rincalzo è più laboriosa, però si risparmia tempo a sarchiare il terreno (togliere le infestanti).
Perché il finocchio cresce in altezza e non in larghezza?
È un quesito comune tra gli appassionati di giardinaggio. Ci sono diverse ragioni per cui una pianta di finocchio potrebbe svilupparsi più in altezza che in larghezza, compromettendo la formazione del caratteristico bulbo bianco.
Ecco alcuni dei motivi più comuni:
- Stress idrico: Se la pianta non riceve acqua a sufficienza, tenderà a concentrare le sue energie nella crescita in altezza.
- Scarsa concimazione: Una carenza di nutrienti, soprattutto di azoto, può inibire la crescita del bulbo e favorire lo sviluppo delle foglie.
- Eccessiva densità di piante: Se le piantine sono troppo vicine tra loro, competono per le risorse e possono svilupparsi in modo stentato, allungandosi verso l’alto per cercare più luce.
- Varietà: Alcune varietà di finocchio hanno una predisposizione naturale a svilupparsi più in altezza rispetto ad altre.
- Temperature troppo elevate: Temperature eccessivamente alte possono indurre la pianta a fiorire precocemente, a scapito della formazione del bulbo.
I finocchi ed i semi di finocchio in cucina
La cucina italiana vanta un ampio repertorio di ricette a base di finocchi: si possono cuocere lessi, al forno o grigliati, oppure abbinarli alle patate o servirli crudi affettati finemente.
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Oltre ad essere utilizzati per preparare tisane e infusi dall’aroma inconfondibile, i semi di finocchio meritano un capitolo a parte per il loro ruolo in cucina. Infatti, questi piccoli semi vengono anche usati per insaporire diverse pietanze, in particolare quelle a base di pesce.
La mia esperienza con il rincalzo dei finocchi
Con il passare degli anni, ho constatato che omettere questa pratica porta a scarsi raccolti. Pertanto, consiglio di provare la tecnica su alcune piante per verificarne personalmente i benefici.
Il risultato dopo un’attenta coltivazione e rincalzatura dei finocchi è il seguente:
Considerazioni finali
La pratica del rincalzo, seppur richieda un impegno regolare, ripaga ampiamente in termini di risultati: finocchi più compatti, bianchi e dolci, caratteristiche che ogni coltivatore, sia principiante che esperto, ricerca nei propri finocchi. L’esperienza mi ha insegnato che anche piccole variazioni nella tecnica possono influenzare significativamente il risultato finale. La scelta tra l’utilizzo o meno del telo pacciamante, così come la frequenza delle rincalzature, vanno calibrate in base alle proprie esigenze e disponibilità di tempo.
La soddisfazione di raccogliere finocchi ben sviluppati e perfettamente imbiancati compensa ampiamente il lavoro investito durante la coltivazione. Ricordo sempre ai miei lettori che il giardinaggio richiede pazienza e dedizione, ma i risultati parlano da sé quando si seguono le giuste pratiche colturali.
Ecco tre consigli fondamentali per ottimizzare la tecnica del rincalzo:
- Prestare particolare attenzione durante la rincalzatura per non danneggiare l’apparato radicale della pianta;
- Mantenere una frequenza regolare di rincalzatura ogni 10-15 giorni per garantire uno sviluppo uniforme del finocchio;
- Verificare sempre l’umidità del terreno prima di procedere al rincalzo per evitare la formazione di zolle compatte.
Buon Orto!
