Vediamo le principali operazioni da svolgere nell’orto a marzo, fornendo consigli pratici e specifici per ottenere un raccolto abbondante, sia per chi segue metodi di coltivazione tradizionali che per chi preferisce l’approccio biologico.
Marzo segna l’inizio della primavera e rappresenta un mese cruciale per chi desidera dedicarsi alla coltivazione dell’orto.
Con l’aumento delle temperature e l’allungarsi delle giornate, questo periodo offre l’opportunità ideale per preparare il terreno, pianificare le semine e iniziare i primi trapianti.
Indice dei contenuti
Quali sono i lavori da fare nell’orto a marzo?
La preparazione del terreno
La corretta preparazione del terreno costituisce il fondamento di un orto produttivo. A marzo, con il disgelo del suolo e il miglioramento delle condizioni climatiche, è possibile procedere con diverse operazioni essenziali.
Lavorazione del suolo
Se seguite l’agricoltura tradizionale, il primo passo consiste nella vangatura o zappatura del terreno, pratiche che permettono di aerare il suolo dopo i mesi invernali.
Queste lavorazioni possono essere fatte a mano, se avete un piccolo appezzamento, o con l’aiuto di un motocoltivatore od una motozappa.
Questa operazione va eseguita quando il terreno non è né troppo bagnato né troppo secco (in tempera), idealmente a una profondità di 20 centimetri. La lavorazione consente di:
- Migliorare la struttura del terreno
- Favorire il drenaggio dell’acqua
- Eliminare le erbe infestanti
- Interrare i concimi organici
Per chi pratica l’orto biologico, è consigliabile optare per una lavorazione leggera che preservi la microflora del suolo, limitandosi ai primi 15 centimetri, magari soltanto alleggerendo il suolo con l’aiuto di una forca vanga.
Concimazione di base
Marzo è il momento ottimale per arricchire il terreno con sostanze nutritive che alimenteranno le future coltivazioni. Nel caso dell’orto biologico, si consiglia l’utilizzo di:
- Compost maturo (3-5 kg per metro quadrato)
- Letame ben stagionato (3-4 kg per metro quadrato)
- Humus di lombrico
Questi ammendanti vanno distribuiti uniformemente e incorporati nel terreno durante la lavorazione.
Preparazione delle aiuole
Dopo aver lavorato e concimato il terreno, è opportuno procedere alla creazione delle aiuole. Questa operazione facilita la gestione dell’orto, migliorando l’organizzazione dello spazio e consentendo un accesso più agevole alle coltivazioni. Le aiuole dovrebbero:
- Avere una larghezza di circa 1 metro
- Essere separate da passaggi di 30-40 centimetri
- Essere leggermente rialzate per favorire il drenaggio
La pacciamatura delle aiuole con paglia, foglie secche o teli specifici aiuta a mantenere l’umidità, contenere le erbe infestanti e proteggere il suolo dalle escursioni termiche ancora frequenti a marzo.
Orto NO DIG
Il metodo NO DIG, traducibile letteralmente come ‘senza scavo’, si fonda sull’assenza di lavorazione del terreno. In pratica, questo approccio esclude l’uso di strumenti meccanici come motozappe, motocoltivatori o trattori, che abitualmente vengono impiegati per rompere, smuovere, rivoltare o sminuzzare il suolo.
Indipendentemente dalla composizione del terreno, sia esso sabbioso, argilloso o di medio impasto, la filosofia NO DIG prevede di lasciare il suolo nella sua condizione naturale. Questo metodo di coltivazione, infatti, pone l’accento sulla tutela dell’ecosistema sotterraneo, preservando la flora e la fauna che lo abitano.
Le semine nell’orto a marzo
Marzo offre un’ampia gamma di possibilità per quanto riguarda le semine, consentendo di programmare raccolti scalari durante tutta la stagione vegetativa.
Semine in Pieno Campo
Con il miglioramento delle temperature, molte varietà possono essere seminate direttamente in pieno campo:
- in semenzaio: anguria, basilico, cavolo cappuccio, cetrioli, melanzane, meloni, peperoncini, peperoni, pomodori, sedano e zucchine;
- in pieno campo (semina nell’orto): aglio, carote, cipolle, fagioli (come si coltivano i fagioli), fagiolini (come si coltivano i fagiolini), fave, lattuga, patate, piselli e spinaci;
Per queste semine è importante seguire le indicazioni specifiche riportate sulle confezioni dei semi, rispettando le distanze consigliate tra le file e tra le piante. La profondità di semina generalmente corrisponde a 2-3 volte la dimensione del seme ma a questo link potete controllare la profondità di semina e la temperatura di germinazione degli ortaggi principali.
Per conoscere i periodi di semina degli ortaggi principali, ecco a voi il calendario di semina.
Semine in semenzaio protetto
Per molte specie più sensibili al freddo, è preferibile procedere con la semina in semenzaio riscaldato:
- Solanacee: pomodori, peperoni, melanzane
- Cucurbitacee: zucchine, cetrioli, meloni
- Brassicacee: cavoli, broccoli
- Altre: basilico, sedano, finocchio
I semenzai possono essere preparati in casa, in serra o in tunnel, utilizzando terriccio specifico per semine. È importante mantenere il substrato costantemente umido e una temperatura compresa tra i 18 e i 22°C per favorire la germinazione, ovviamente a seconda di ciò che abbiamo seminato!
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Se vuoi creare da solo un semenzaio ti propongo il blog dedicato a questo argomento.
Tecniche di semina per l’orto biologico
Chi coltiva secondo i principi dell’orto biologico può adottare alcune tecniche specifiche:
- Utilizzare esclusivamente semi biologici o autoprodotti
- Praticare la consociazione, seminando specie complementari
- Rispettare la rotazione delle colture
- Seminare fiori che attraggano gli insetti impollinatori e i predatori naturali
Queste pratiche contribuiscono a creare un ecosistema equilibrato, riducendo la necessità di interventi esterni per il controllo di parassiti e malattie.
I trapianti nell’orto a marzo
Marzo è un mese importante anche per i trapianti, sia di piantine acquistate che di quelle autoprodotte nei mesi precedenti.
Piante da Trapiantare
Le specie che si prestano al trapianto in questo periodo sono:
- Cipolle e porri
- Insalate (lattuga, indivia, cicoria)
- Cavoli primaverili
- Carciofi
- Fragole
Per le piantine più delicate è consigliabile attendere che siano passati i rischi di gelate tardive o predisporre protezioni temporanee come mini tunnel o campane di plastica.
Tecniche di trapianto
Per un trapianto efficace è opportuno seguire alcuni accorgimenti:
- Scegliere le ore serali per ridurre lo stress della pianta;
- Preparare buche adeguate alla dimensione del pane di terra;
- Aggiungere compost maturo, stallatico pellettato o humus di lombrico sul fondo della buca;
- Bagnare abbondantemente dopo il trapianto;
- Proteggere le giovani piante con pacciamatura attorno al fusto e proteggerle dal sole diretto.
Nelle prime settimane dopo il trapianto, è fondamentale monitorare attentamente l’irrigazione, soprattutto in caso di scarse precipitazioni.
Trapiantare nell’orto biologico
Nell’orto biologico, il trapianto rappresenta un momento delicato che richiede particolari attenzioni:
- Utilizzare concimi organici specifici per il trapianto come: humus di lombrico o stallatico pellettato;
- Rispettare le consociazioni favorevoli
Questi accorgimenti contribuiscono a garantire un attecchimento ottimale senza ricorrere a prodotti chimici.
La gestione dell’orto a marzo
Oltre alle operazioni principali di preparazione, semina e trapianto, marzo richiede anche diverse attività di gestione generale dell’orto.
Controllo delle erbe infestanti
Con il risveglio vegetativo, le erbe spontanee iniziano a proliferare. È importante intervenire precocemente:
- Eseguendo sarchiature superficiali tra le file
- Estirpando manualmente le infestanti nelle vicinanze delle colture
- Applicando pacciamature preventive
Nel caso dell’orto biologico, si esclude l’utilizzo di diserbanti chimici, optando invece per metodi meccanici o termici (pirodiserbo).
Irrigazione
Le precipitazioni primaverili spesso sono sufficienti per le esigenze idriche delle colture di marzo. Tuttavia, è opportuno predisporre sistemi di irrigazione per i periodi siccitosi:
- Impianti a goccia per un uso efficiente dell’acqua
- Raccolta dell’acqua piovana in appositi contenitori
- Programmazione delle irrigazioni nelle ore serali o mattutine
L’irrigazione deve essere modulata in base alle esigenze specifiche delle diverse colture e alla fase di sviluppo in cui si trovano.
Protezione dalle avversità
Le oscillazioni termiche di marzo possono esporre le colture a diversi rischi:
- Gelate tardive: predisporre teli, tunnel o campane protettive
- Grandine: installare reti antigrandine nelle zone a rischio
- Vento: creare barriere frangivento o tutori per le piante più alte
Per quanto riguarda i parassiti, iniziano a comparire i primi afidi e lumache, che nell’orto biologico possono essere controllati con macerati vegetali, estratti naturali o barriere fisiche.
Considerazioni finali
Marzo rappresenta un mese fondamentale per chi coltiva l’orto, un periodo di intensa attività che pone le basi per l’intera stagione produttiva. La corretta esecuzione delle operazioni di preparazione del terreno, semina e trapianto determina in larga misura il successo delle coltivazioni nei mesi successivi.
Per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione dell’orto, è consigliabile iniziare con specie meno esigenti e progressivamente ampliare le proprie competenze. Chi già pratica l’orto biologico troverà in marzo il momento ideale per applicare i principi di sostenibilità e rispetto dell’ecosistema che caratterizzano questo approccio.
Indipendentemente dall’esperienza e dalle tecniche adottate, lavorare nell’orto a marzo significa sintonizzarsi con i ritmi della natura e partecipare attivamente al miracolo della rinascita primaverile, traendone benefici non solo in termini di produzione alimentare, ma anche di benessere psicofisico e connessione con l’ambiente.
Buon orto!

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