Le melanzane, protagoniste della nostra cucina mediterranea, sono ortaggi semplici da coltivare e che regalano grandi soddisfazioni. In questo articolo, scopriremo come ottenere melanzane meravigliose: dal terreno ideale alla concimazione, dall’irrigazione a piccoli trucchi per una crescita rigogliosa.
Indice dei contenuti
Le origini delle melanzane
Appartenente alla famiglia delle solanacee, la melanzana (Solanum Melongena) vanta una parentela con ortaggi come peperoni, pomodori e patate.
Periodo di semina delle melanzane
Se vuoi coltivare le melanzane con un po’ di anticipo, febbraio e marzo sono i mesi giusti per iniziare con la semina.
Assicurati di utilizzare un semenzaio riscaldato e consulta il calendario di semina per avere tutte le informazioni necessarie.
Temperatura ideale per coltivare le melanzane
Temperature troppo basse:
- Sotto i 9°C la melanzana appassisce.
- Intorno ai 15°C la crescita si arresta.
Temperatura di germinazione:
- La temperatura ideale per la germinazione è di 25°C.
Trapianto in pieno campo:
- Il trapianto va fatto solo quando le temperature sono stabili, in media tra aprile e maggio.
Temperature troppo alte:
- Temperature elevate possono fermare la crescita e causare la caduta dei fiori.
Soluzioni per temperature troppo alte:
- Ombra naturale con altre piante.
- Rete ombreggiante.
Scegliere il terreno giusto
Per ottenere melanzane rigogliose, inizia con un terreno fertile e ben drenato. Un terreno di medio impasto, soffice e privo di ristagni idrici è l’ideale.
Durante l’inverno, arricchisci il terreno con una generosa concimazione di fondo. Puoi usare stallatico maturo, stallatico pellettato o humus di lombrico. In questo modo, le melanzane avranno tutte le risorse nutritive di cui hanno bisogno per crescere forti e saporite.
Sesto di impianto corretto
Per ottenere una crescita ottimale, le melanzane necessitano di un adeguato spazio tra le piantine. Si consiglia una distanza di circa 60 cm tra una pianta e l’altra e di 80 cm tra le file.
LEGGI ANCHE: Insetti e parassiti dell’orto? 5 nemici naturali
Corretta irrigazione e pacciamatura delle melanzane
L’acqua è fondamentale per la crescita delle melanzane, ma attenzione ai ristagni! Per questo motivo, l’impianto a goccia rappresenta la soluzione ideale: fornisce il giusto quantitativo di acqua direttamente alle radici, evitando di inzuppare il terreno.
Installare l’impianto a goccia è semplice: basta posizionare tubi forati lungo le file di melanzane e collegarli a un timer o a un sistema di irrigazione automatica. In questo modo, l’acqua viene distribuita uniformemente e con regolarità, garantendo un terreno sempre umido ma mai fradicio.
Le melanzane sono abbastanza resistenti alla siccità grazie al loro apparato radicale profondo. Tuttavia, periodi di stress idrico possono compromettere la crescita e la produzione di frutti. Ecco perché l’irrigazione a goccia diventa ancora più importante, soprattutto durante i mesi più caldi.
La pacciamatura completa il quadro: uno strato di materiale organico come paglia o fieno aiuta a mantenere il terreno umido, riduce la crescita di erbacce infestanti e protegge le radici dalle escursioni termiche.
Con un sistema di irrigazione a goccia efficiente e una pacciamatura ben curata, le melanzane cresceranno rigogliose.
Ricorda:
L’irrigazione a goccia è il metodo migliore per fornire alle melanzane la giusta quantità di acqua.
Il terreno non deve mai seccarsi completamente, ma neanche essere troppo bagnato.
La pacciamatura aiuta a mantenere il terreno umido e a contrastare le erbacce infestanti.
Quale concime usare
A intervalli regolari di 15-20 giorni, oppure se le piante mostrano segni di sofferenza, si può intervenire con un piccolo boost di nutrienti.
Il mio concime preferito? Un preparato liquido ricavato da stallatico pellettato, che può essere sostituito con lo stesso stallatico in forma pellettata o con humus di lombrico, entrambi disponibili anche in versione liquida.
Ovviamente va benissimo anche la cornunghia che è a lento rilascio o la borlanda fluida.
Servono dei pali per legare le melanzane?
Le melanzane, con la loro crescita verticale, assumono una forma slanciata. Se la pianta è in salute, sviluppa un folto apparato fogliare che funge da scudo protettivo per i frutti, riparandoli dai raggi del sole.
Man mano che le melanzane crescono, il loro peso diventa considerevole, specie per alcune varietà che raggiungono dimensioni notevoli. Per evitare che la struttura della pianta si pieghi o ceda sotto il peso dei frutti, è consigliabile utilizzare dei tutori.
Le canne di bambù o altri supporti simili sono perfetti per accompagnare la crescita delle melanzane: legate delicatamente le piante ai tutori man mano che si sviluppano, garantendo loro sostegno e stabilità.
Quando è il periodo giusto della raccolta
Le melanzane mature sono pronte per essere colte quando la loro buccia presenta una lucentezza vivace. Se la superficie diventa opaca, è un segno che il frutto sta invecchiando e non sarà più saporito.
Per raccogliere le melanzane, utilizza un coltellino o delle forbici per tagliare il peduncolo. Non strappare il frutto dalla pianta, in quanto potresti danneggiarla.
Ecco alcuni altri indizi per riconoscere le melanzane mature:
- Colore: Le melanzane mature assumono un colore intenso e uniforme, a seconda della varietà.
- Dimensione: Le melanzane dovrebbero aver raggiunto la dimensione specifica della varietà coltivata.
- Tatto: Premendo delicatamente sulla buccia, questa dovrebbe risultare soda e compatta.
Potatura delle melanzane: una guida passo-a-passo
Prima di tutto, concentriamoci sulle femminelle:
- Elimina i getti ascellari che crescono sulle biforcazioni e sul tronco principale (guarda il video sulla sfemminellatura per una guida dettagliata).
Successivamente, dedica attenzione alle foglie:
- Elimina le foglie che toccano terra e quelle ingiallite.
Ricorda:
- Potare favorisce la crescita di frutti sani e vigorosi.
- Osserva le tue piante e adattala potatura alle loro esigenze specifiche.
- Per una maggiore comprensione, consulta il video sulla sfemminellatura.
Prevenzione e lotta agli insetti dannosi delle melanzane
Anche le melanzane coltivate con amore nel nostro orto biologico possono essere bersaglio di parassiti come: afidi, dorifora e ragnetto rosso. Ma non temiamo! La natura ci offre diverse armi per difendere il nostro raccolto.
Prevenire è meglio che curare:
- Rotazione delle colture: Evitiamo di coltivare le melanzane nello stesso punto anno dopo anno, e lo stesso vale per le altre solanacee (patate, pomodori e peperoni). In questo modo, scombiniamo il ciclo di vita dei parassiti e riduciamo il rischio di infestazioni.
Difesa naturale:
- Macerati di ortica o di pomodoro: Questi rimedi casalinghi sono efficaci contro gli afidi e altri insetti.
Se l’attacco è in corso:
- Sapone di Marsiglia: Semplice ed economico, è efficace contro afidi e ragnetto rosso.
- Olio di Neem: Un prodotto naturale utile contro dorifora e altri parassiti.
- Insetticidi: In caso di infestazioni gravi, si possono usare insetticidi a base di piretro (contro la dorifora, rispettare il periodo di carenza) o di zolfo (contro il ragnetto rosso).
Consigli:
- Prevenzione: Se possibile, usiamo la zeolite ed il sapone di Marsiglia per prevenire le infestazioni.
- Alleati naturali: Le coccinelle sono predatori naturali degli afidi. Incoraggiamo la loro presenza nel nostro orto!
Malattie principali
Le melanzane possono essere colpite da diverse malattie fungine, tra cui la peronospora, il fusarium e il verticillium daliae. Per contrastare queste malattie, uno dei trattamenti più efficaci è l’utilizzo di preparati a base di rame, come la Poltiglia Bordolese (da non usare oltre i 30°C).
Consigli per l’utilizzo dei prodotti:
- Applicare i prodotti solo nelle ore serali.
- Effettuare sempre una prova su alcune foglie prima di trattare l’intera pianta.
- Disinfettare gli strumenti e i guanti utilizzati per togliere le foglie malate.
APPROFONDIMENTO: Pomodori colpiti dalla peronospora: cosa fare?
Attenzione alla cascola dei fiori
Capita a volte che le melanzane perdano i fiori, un fenomeno chiamato cascola. Le cause possono essere diverse:
- Scarsa irrigazione: se la pianta non riceve abbastanza acqua, i fiori appassiscono e cadono.
- Eccesso di azoto nel terreno: le melanzane non amano terreni troppo ricchi di azoto, che favorisce la crescita delle foglie a discapito dei frutti. Se prima nel terreno c’erano legumi, che fissano l’azoto, o se si esagera con i fertilizzanti azotati, la cascola dei fiori è un rischio concreto.
- Temperature troppo elevate: se il termometro supera i 33°C, la pianta soffre e può abortire i fiori.
Fortunatamente, la cascola dei fiori non è un problema irreversibile.
Ripristinando le condizioni ideali di crescita:
- Irrigando regolarmente: il terreno deve essere sempre umido, ma non bagnato.
- Evitando eccessi di azoto: meglio utilizzare fertilizzanti specifici per melanzane o compost ben maturo.
- Proteggendo le piante dal caldo eccessivo: con teli ombreggianti o posizionandole in un luogo più fresco.
Cosa fare se arriva la grandine
Nelle ultime stagioni, la mia piantagione di melanzane ha subito i danni di una violenta grandinata. Lo scenario che si è presentato ai miei occhi dopo il temporale era desolante: le foglie, soprattutto quelle delle melanzane e delle zucchine, erano lacerate e piene di ammaccature.
Cosa fare in questi casi? Innanzitutto, è importante raccogliere i frutti rovinati per evitare che la pianta sprechi energie preziose nel tentativo di farli maturare. In questo modo, le risorse saranno concentrate sulla rigenerazione delle foglie.
Successivamente, è necessario eliminare le foglie che sono state gravemente danneggiate dalla grandine. Tagliarle via con delicatezza permetterà alla pianta di ricrescere con nuova forza.
Ma non è tutto! Per favorire la ripresa delle melanzane, è consigliabile:
- Sostenere le piante con tutori, se necessario.
- Irrigare regolarmente, evitando ristagni d’acqua.
- Concimare con un prodotto specifico per le melanzane.
- Proteggere le piante da eventuali nuove grandinate con teli o reti antigrandine.
Con un po’ di pazienza e cure adeguate, le tue melanzane supereranno il trauma della grandinata e torneranno a produrre frutti abbondanti.
Un grosso aiuto per migliorare le condizioni delle piante colpite potrebbe essere l’uso di un potenziatore delle difese a base di propoli, come ho fatto io.
Considerazioni finali
Le melanzane, protagoniste indiscusse della nostra cucina mediterranea, sono ortaggi che regalano grandi soddisfazioni a chi li coltiva. In questo articolo, abbiamo esplorato tutti i segreti per ottenere melanzane meravigliose: dalla scelta del terreno ideale alla concimazione, dall’irrigazione a piccoli trucchi per una crescita rigogliosa.
Ecco alcuni punti chiave da ricordare:
- Terreno: le melanzane amano un terreno fertile, ben drenato e soffice. Una concimazione invernale con stallatico maturo o humus di lombrico fornisce le nutrienti necessarie per una crescita ottimale.
- Semina e trapianto: inizia la semina in febbraio-marzo in un semenzaio riscaldato e trapianta le piantine in pieno campo solo quando le temperature sono stabili, in media tra aprile e maggio.
- Irrigazione e pacciamatura: l’impianto a goccia è il metodo migliore per fornire alle melanzane la giusta quantità di acqua. La pacciamatura aiuta a mantenere il terreno umido e a contrastare le erbacce infestanti.
- Concimazione: arricchisci il terreno con un concime specifico per melanzane ogni 15-20 giorni, oppure se le piante mostrano segni di sofferenza.
- Sostegno: utilizza tutori per accompagnare la crescita verticale delle melanzane e proteggerle dal peso dei frutti.
- Potatura: la potatura favorisce la crescita di frutti sani e vigorosi. Elimina i getti ascellari, le foglie ingiallite e quelle che toccano terra.
- Parassiti e malattie: previeni le infestazioni con la rotazione delle colture e difendi le tue melanzane con rimedi naturali come macerati di ortica e pomodoro. In caso di gravi attacchi, puoi utilizzare insetticidi specifici.
- Raccolta: le melanzane sono mature quando la buccia presenta una lucentezza vivace e un colore intenso e uniforme. Tagliale delicatamente con un coltellino o delle forbici.
Buon orto!
