Come trapiantare i pomodori nell’orto! Il trapianto del pomodoro può richiedere un approccio differente rispetto ad altri ortaggi. Scopriamo i trucchi per trapiantare al meglio i pomodori e avere piantine forti e produttive nell’orto!
Indice dei contenuti
Video sul trapianto corretto del pomodoro
Le origini del pomodoro
Le prime tracce della pianta del pomodoro risalgono al Perù, diffondendosi con il tempo in molte aree del mondo. E’ una pianta annuale e fa parte della famiglia delle Solanaceae.
Esistono una miriade di qualità, le più comuni nel nostro Paese sono:
- Ciliegino;
- Datterino;
- Sun Black;
- San Marzano;
- Cuore di Bue;
- Camone;
- Belmonte;
- Costoluto.
E’ disponibile un approfondimento su quali varietà coltivare nell’orto famigliare!
Come trapiantare i pomodori nell’orto
Trapiantare è facile: basta preparare una buca adatta alla piantina e al suo pane di terra. Estrarre delicatamente la piantina dal vasetto, preservando radici e fusto.
Questa operazione è uguale sia con la coltivazione tradizionale che senza scavo (NO DIG).
Il periodo tra aprile e maggio è considerato il momento più adatto per il trapianto. Questa è una fase delicata per la pianta in quanto deve adattarsi a un nuovo ambiente.
Per minimizzare lo stress da trapianto, è consigliabile far ambientare le piantine nel luogo prescelto per un paio di giorni prima del trapianto definitivo.
Trapiantare le piante di pomodori in profondità
Interrare parzialmente il fusto di un pomodoro è un ottimo metodo per stimolarne la crescita di nuove radici laterali, rendendo la pianta più vigorosa e resistente.
In fase di trapianto, possiamo sfruttare questa caratteristica coprendo il pane di terra con qualche altro centimetro di terreno. Mentre possiamo aggiungere ulteriori 2-3 cm di terra in fase di rincalzo, operazione che vedremo tra poco.
Attenzione: Questa operazione non va fatta con il pomodoro innestato, per i pomodori innestati, il portainnesto deve stare sopra il livello del terreno.
Rincalzare le piantine di pomodoro
È consigliabile effettuare il rincalzo ogni 2-3 settimane, in quanto apporta numerosi benefici:
- Rompe la crosta superficiale;
- Si libera la piantina dalle infestanti che la circondano.
- Donano nuova forza alla pianta grazie alla nascita delle nuove radici!
Pulire la base delle piante
Simile a qualsiasi altra pianta, anche il pomodoro produce periodicamente delle foglie dal suo fusto.
Rimuovere le foglie che toccano il terreno o la pacciamatura è fondamentale per impedire la diffusione delle spore e delle malattie, come la peronospora, sulla pianta.
È necessario ripetere questa operazione con frequenza. Ecco come deve essere un pomodoro ben curato:
Considerazioni finali
Coltivare pomodori nell’orto può essere un’esperienza gratificante. La scelta della varietà giusta, il trapianto in un momento opportuno e la cura costante sono elementi fondamentali per ottenere un raccolto abbondante e sano.
Ecco 3 consigli per coltivare pomodori con successo:
- Scegliere la varietà giusta: Esistono diverse varietà di pomodori, ognuna con caratteristiche specifiche come la forma, il colore, il sapore e la resistenza alle malattie. È importante selezionare le varietà più adatte al proprio clima e alle proprie esigenze.
- Trapiantare nel momento giusto: Il trapianto delle piantine di pomodoro in orto avviene generalmente tra aprile e maggio, quando le temperature notturne non scendono più sotto i 10-12°C.
- Curare le piante con regolarità: I pomodori richiedono annaffiature frequenti, meglio se con l’irrigazione a goccia, soprattutto durante la fase di crescita e fruttificazione. È importante anche eliminare le erbacce infestanti e rincalzare le piantine per favorire lo sviluppo delle radici.
Seguendo questi consigli e prestando attenzione alle esigenze specifiche delle piante, è possibile coltivare pomodori gustosi nel proprio orto.
Buon Orto!
