Coltivare pomodori: guida completa

Guida completa alla coltivazione dei pomodori, dalla preparazione del terreno alla concimazione, l’irrigazione e la difesa dalle malattie e dai parassiti.

Il pomodoro è una delle colture orticole più diffuse al mondo. È un ortaggio versatile che può essere consumato fresco, cotto o trasformato in conserve.

La coltivazione del pomodoro è relativamente semplice, ma richiede alcune accortezze per ottenere un raccolto abbondante e di qualità.

Il pomodoro dalle origini

l pomodoro è una pianta originaria dell’America centrale e meridionale, introdotta in Europa nel XVI secolo. Per lungo tempo fu considerato una pianta ornamentale, ma nel XVIII secolo iniziò ad essere consumato come ortaggio.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici
Coltivare pomodori: guida completa 24

Oggi il pomodoro è una delle colture orticole più diffuse al mondo. È un ortaggio versatile che può essere consumato fresco, cotto o trasformato in conserve.

Il pomodoro ha un sapore dolce e acidulo, un colore rosso brillante e una polpa succosa. È una buona fonte di vitamina C, potassio e licopene, un antiossidante con proprietà benefiche per la salute.

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Il terreno ideale per i pomodori

Il pomodoro è una pianta esigente dal punto di vista del terreno. È necessario che il terreno sia sciolto e ben drenato, in modo da evitare i ristagni idrici, che possono causare marciume radicale.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici
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I pomodori sono anche grandi consumatori di risorse nutritive. Per questo motivo, è importante coltivarli in terreni fertili, con un pH che va da 5,5 a 7,5.

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Lavorazione del terreno

La scelta del terreno è un aspetto fondamentale per la coltivazione dei pomodori. È consigliabile effettuare la scelta del terreno in inverno, in modo da avere il tempo di prepararlo adeguatamente.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - lavorazione del terreno
lavorazione del terreno

Nel caso della coltivazione tradizionale, per preparare il terreno, è necessario:

  • Evitare di coltivare i pomodori nello stesso luogo per più di tre anni consecutivi, in modo da evitare la proliferazione di parassiti e malattie.
  • Arricchire il terreno con sostante organiche, come stallatico pellettato o letame maturo.

Le sostante organiche apportano al terreno i nutrienti necessari per la crescita dei pomodori.

APPROFONDIMENTO: Come coltivare i pomodori senza vangare: 3 consigli!

Accorgimenti per nutrire al meglio il terreno

Prima della messa a dimora dei pomodori, è necessario fresare il terreno con cura. Questa operazione consente di smuovere il terreno e di incorporare le sostante organiche.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - lavorazione del terreno
lavorazione del terreno

Il terreno deve poi riposare per 2-3 settimane, in modo da permettere ai nutrienti di essere assorbiti, se nel frattempo dovesse piovere sarebbe la situazione ideale.

Poco prima del trapianto, è necessario fresare nuovamente il terreno. Questa operazione consente di creare un terreno fine e soffice, ideale per l’attecchimento delle piantine di pomodoro.

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Quale concime usare per i pomodori

Per garantire un buon apporto di nutrienti alle piante, è necessario effettuare una concimazione regolare. La concimazione può essere effettuata con fertilizzanti organici, meglio se biologici o quantomeno ammessi in agricoltura biologica.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - stallatico pellettato
stallatico pellettato

I fertilizzanti organici più adatti per la coltivazione del pomodoro sono il letame maturo, lo stallatico pellettato, il compost, la borlanda (con aggiunta di calcio).

I fertilizzanti minerali più adatti per la coltivazione del pomodoro sono quelli a base di calcio, azoto, fosforo e potassio.

Nel mio caso, quando li coltivavo in modo tradizionale, utilizza stallatico pellettato oppure la borlanda. Negli ultimi anni seguo la filosofia NO DIG (senza lavorazione del terreno), quindi coltivo direttamente nel compost e non aggiungo altro.

NB: i concimi conviene acquistarli in negozio, ma se non trovate un prodotto specifico, come ad esempio la borlanda fluida, si può acquistare online.

L’irrigazione migliore per i pomodori e per l’orto in genere

I pomodori sono una coltura orticola molto diffusa, ma sono anche sensibili a diverse malattie fungine, tra cui la peronospora.

Una delle cause principali di queste malattie è l’eccessiva umidità che si crea bagnando le foglie durante l’irrigazione manuale, e che quindi favorisce la proliferazione dei funghi. Per questo motivo, è importante irrigare i pomodori in modo corretto, evitando di bagnare il fusto e le foglie.

Come si monta l’irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia è un metodo di irrigazione che consente di fornire acqua alle piante in modo mirato, evitando i ristagni idrici.

Vantaggi dell’irrigazione a goccia per la coltivazione del pomodoro

L’irrigazione a goccia presenta numerosi vantaggi per la coltivazione del pomodoro (ma non solo), tra cui:

  • Riduce il rischio di malattie fungine: L’irrigazione a goccia evita di bagnare il fusto e le foglie, riducendo il rischio di proliferazione dei funghi.
  • Risparmia acqua: L’irrigazione a goccia è un metodo di irrigazione efficiente, che consente di risparmiare acqua.
  • Aumenta la produttività: L’irrigazione a goccia può migliorare la produttività delle piante di pomodoro.

APPROFONDIMENTO: Pomodori colpiti dalla peronospora: cosa fare?

Frequenza di irrigazione dei pomodori

La frequenza di irrigazione dei pomodori dipende dalla temperatura esterna e dalla presenza, o meno della pacciamatura.

In assenza di pioggia, si consiglia di irrigare le piante di pomodoro con sistema a goccia una volta ogni 3-4 giorni. Tuttavia, è importante osservare le foglie delle piante per verificare se hanno bisogno di acqua. Se le foglie tendono ad abbassarsi, è segno che le piante sono in sofferenza e necessitano di irrigazione. In questo caso, è importante intervenire rapidamente per evitare danni alle piante.

Come irrigare e gestire l’orto estivo

La durata dell’irrigazione dipende dalle dimensioni dell’impianto e dalla potenza della pompa, io utulizzo manichette gocciolanti con portata di 2 l/min.

In generale, è sufficiente irrigare per circa 20-30 minuti, in modo da bagnare il terreno a una profondità di circa 20 cm. È importante evitare i ristagni d’acqua, che possono favorire lo sviluppo di malattie.

LEGGI ANCHE: Coltivare i pomodori in vaso: consigli pratici

La tecnica della pacciamatura

La pacciamatura è una tecnica di giardinaggio che consiste nel coprire il terreno con materiali organici o inorganici. Serve a conservare l’umidità del suolo, a prevenire la crescita di erbacce e a migliorare la fertilità e la salute del suolo. È molto utile nell’orto.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - pacciamatura
pacciamatura con la paglia

Negli ultimi anni, la pacciamatura con telo è diventata una pratica sempre più diffusa nella coltivazione del pomodoro. Questo metodo presenta numerosi vantaggi, tra cui:

  • Riduce la presenza di erbacce: il telo crea una barriera fisica che impedisce alla luce solare di raggiungere le radici delle erbe infestanti, impedendone la crescita.
  • Conserva l’umidità del terreno: il telo impedisce all’acqua di evaporare dal terreno, favorendo la sua conservazione.
  • Riduce la necessità di irrigazioni: grazie alla conservazione dell’umidità, è possibile ridurre la frequenza delle irrigazioni.
  • Rende il terreno più soffice: il telo protegge il terreno dagli agenti atmosferici, impedendogli di compattarsi.

Esistono due tipi di telo pacciamatura per pomodori:

  • Telo di plastica a film sottile: si tratta di un tipo di telo economico e facile da reperire, ma non è riutilizzabile. Inoltre, è meno traspirante rispetto al telo permeabile, il che può favorire la formazione di muffe e funghi.
  • Telo in tessuto permeabile: si tratta di un tipo di telo più costoso, ma è riutilizzabile e più traspirante. Inoltre, è più resistente al vento e alle intemperie.
Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - Telo pacciamante permeabile
Telo pacciamante permeabile

In base alla mia esperienza, se si decide di usare un telo sintetico, il telo permeabile è la soluzione migliore per la coltivazione del pomodoro. Questo tipo di telo è riutilizzabile, robusto, traspirante e permeabile. Inoltre, è facile da reperire online a prezzi vantaggiosi.

Per fissare il telo pacciamatura al terreno, è possibile utilizzare dei ganci di ferro a U o della terra. In alternativa.

Vantaggi del telo biodegradabile

In commercio sono disponibili anche dei teli biodegradabili, realizzati in Mater-Bi. Questo tipo di telo presenta i medesimi vantaggi del telo in tessuto impermeabile, ma si decompone naturalmente nel terreno a fine stagione.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - pacciamatura biodegradabile
pacciamatura biodegradabile

L’utilizzo di teli biodegradabili è una scelta ecosostenibile che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.

Quale sostegno usare per sorreggere le piante dei pomodori

I pomodori a crescita indeterminata necessitano di un sostegno per sostenere la pianta e per “guidarla” verso una coltivazione corretta.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - canne per i pomodori
canne per i pomodori

Una soluzione efficace e durevole è quella di utilizzare canne robuste, alte circa 2,5 metri. Le canne devono essere legate due a due, una di fronte all’altra sulle due file, e rinforzate nella parte superiore con un’altra canna.

Per le legature si può utilizzare filo in PVC, che è economico e resistente. A fine stagione, il filo può essere raccolto e gettato via nella plastica.

come usare le canne per i pomodori nell’orto

Un’alternativa ecologica è quella di utilizzare spago biodegradabile, che può essere lasciato nel terreno senza problemi.

Consigli per la realizzazione del sostegno

  • Le canne possono essere reperite in campagna o acquistate nei consorzi agricoli o online.
  • Si possono utilizzare canne di bambù o di plastica.
  • Il filo in PVC può essere acquistato nei consorzi agricoli o online.
  • Lo spago biodegradabile può essere acquistato online.

Procedimento

  1. Scavare una buca per ogni canna, ad una distanza di circa 50 cm l’una dall’altra.
  2. Inserire le canne nelle buche e fissarle con il terreno.
  3. Legare le canne due a due, una di fronte all’altra sulle due file.
  4. Rinforzare la struttura nella parte superiore con un’altra canna.
  5. Legare le piante di pomodoro al sostegno.

Trapianto delle piantine dei pomodori

Dopo aver predisposto l’impianto di irrigazione, il telo di copertura e i tutori, è possibile procedere con la messa a dimora delle piantine di pomodoro.

Trapianto delle piantine dei pomodori

Taglio del telo di copertura

Il primo passo consiste nel tagliare il telo di copertura. È possibile utilizzare un taglierino, facendo un taglio a croce di circa 10-12 cm per lato. In alternativa, si può utilizzare un cerchio metallico riscaldato, che permette di ottenere un taglio perfetto senza sbavature.

Creazione del foro per la piantina

Una volta tagliato il telo, è necessario creare un foro per la piantina. Si può utilizzare un piantatoio o un pianta-bulbi, a seconda della grandezza della zolla della piantina. Il foro deve essere profondo circa 10 cm.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - messa a dimora delle piantine
messa a dimora delle piantine

Posizionamento della piantina

La piantina deve essere posizionata al centro del foro. Il terreno deve essere pressato delicatamente attorno alla piantina, per fissarla in posizione.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - messa a dimora delle piantine
messa a dimora delle piantine
Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - messa a dimora delle piantine
messa a dimora delle piantine

Irrigazione

È importante irrigare abbondantemente la piantina dopo la messa a dimora. Questo aiuterà la pianta a riprendersi dallo stress del trapianto.

Concimazione

È consigliabile concimare la piantina con un fertilizzante organico, come il letame maturo o il compost. La concimazione può essere effettuata al momento della messa a dimora o successivamente, in base alle esigenze della pianta.

Si può inserire un pugno di stallatico pellettato nella buca, aggiungere un po’ di terreno e poi adagiarvi la piantina, l’importante è che le radici non tocchino direttamente il concime. Finita questa operazione, si può mettere ancora un pugno di stallatico pellettato intorno alla piantina.

La concimazione andrebbe fatta ogni 2-3 settimane, a seconda delle istruzioni riportate sul concime che si sta usando.

APPROFONDIMENTO: Come conservare i semi di Pomodoro

Tutoraggio

Se le piantine sono già alte circa 15 cm, è possibile legarle delicatamente al tutore.

Come legare le piantine dei pomodori al tutore

Una volta che le piantine di pomodoro hanno raggiunto un’altezza di circa 15 cm, è necessario legarle a un tutore. Per questo scopo, è possibile utilizzare un filo di PVC o altro materiale resistente, come lo spago naturale.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - legare le piantine
legare le piantine

È importante non stringere troppo il filo, in quanto la piantina crescerà anche in larghezza. È consigliabile invece avvolgere il filo attorno alla pianta in modo lieve, lasciando almeno 2-3 cm di spazio tra il filo e la pianta.

La legatura deve essere effettuata ogni settimana, mano a mano che la pianta cresce. In questo modo, si favorisce la crescita della pianta in modo equilibrato e si evita che si spezzi.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - spago in juta
spago in juta

La legatura è una pratica fondamentale per la coltivazione dei pomodori indeterminati, che crescono in modo continuo e senza un limite di altezza.

La sfemminellatura o potatura delle piante dei pomodori

La sfemminellatura è un’operazione che consiste nell’eliminazione dei getti ascellari, chiamati anche femminelle, che si sviluppano all’ascella delle foglie della pianta di pomodoro.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - sfemminellatura
sfemminellatura

Questi germogli, se non vengono eliminati, sottraggono energia alla pianta, che la destina alla loro crescita invece che alla produzione di frutti.

La sfemminellatura deve essere effettuata periodicamente, ogni settimana o due, a seconda della varietà di pomodoro e delle condizioni climatiche.

Come fare la sfemminellatura ai pomodori

Per effettuare la sfemminellatura, è sufficiente pizzicare con le dita o tagliare con le forbici il getto ascellare alla base, dove si inserisce nel fusto.

In alcuni casi, può essere necessario eliminare anche i polloni, ovvero i rami che si sviluppano alla base della pianta.

La sfemminellatura è un’operazione semplice e veloce ma essenziale per ottenere un raccolto abbondante di pomodori di qualità.

Piantine di pomodoro gratis con le talee

In aggiunta alla riproduzione per seme, è possibile riprodurre i pomodori anche per talea. Questa tecnica consiste nel prelevare un germoglio laterale, detto “femminella”, dalla pianta madre e farlo radicare in acqua o in un substrato apposito.

I germogli da utilizzare per la talea devono essere di circa 15 cm di lunghezza e devono essere privi di fiori o frutti.

La talea può essere messa a radicare in acqua per 12-24 ore o direttamente in un substrato apposito. Se si sceglie di utilizzare l’acqua, la talea deve essere posta in un vaso con acqua pulita.

Dopo il primo giorno in acqua la talea va spostata in un vaso con del terriccio molto umido, va poi tenuta sempre in ombra. In questo modo la talea inizierà a radicare nel giro di una settimana circa.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - trapianto getti ascellari
trapianto getti ascellari

Se si sceglie di utilizzare un substrato apposito, la talea deve essere piantata in un vasetto contenente terriccio fertile e ben drenato.

Una volta che la talea ha radicato, può essere trapiantata in piena terra o in un vaso più grande. La pianta da talea inizierà a produrre frutti nel giro di poche settimane, se le condizioni sono favorevoli.

Vantaggi della riproduzione per talea

La riproduzione per talea presenta diversi vantaggi rispetto alla riproduzione per seme. Innanzitutto, le piante da talea sono geneticamente identiche alla pianta madre, quindi producono frutti con le stesse caratteristiche.

In secondo luogo, le piante da talea iniziano a produrre frutti più precocemente rispetto alle piante da seme.

Prevenzione delle malattie del pomodoro

Al momento della messa a dimora, è consigliabile effettuare un trattamento preventivo contro le malattie fungine, come la peronospora.

come prevenire la peronospora sui pomodori

In questi anni ho iniziato con poltiglia bordolese che è un fungicida a base di rame, disponibile in commercio nei negozi specializzati o online. È un prodotto efficace contro diverse malattie fungine, tra cui la peronospora.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - poltiglia bordolese
poltiglia bordolese

Nel corso degli ultimi anni, invece, ho abbandonato la poltiglia bordolese in favore di prodotti naturali come: tannino di castagno, bentonite e caolino.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - bentonite, estratto di castagno e caolino
bentonite, estratto di castagno e caolino

Questi prodotti hanno dimostrato un’efficacia simile alla poltiglia bordolese, ma con un impatto ambientale inferiore, inoltre sono efficaci anche per la prevenzione delle cimici ed altri insetti dannosi, ma non solo, proteggono i frutti dalle scottature solari e si può dare anche con superiori superiori ai 30°C.

Come prevenire e combattere le cimici

Con l’arrivo della primavera, le cimici verdi e asiatiche iniziano a infestare gli orti, causando danni significativi alle colture. In particolare, i pomodori sono una delle piante più colpite da questi insetti.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - cimici
cimici

Esistono diversi metodi per contrastare le cimici, che presentano il vantaggio di essere più sostenibili rispetto ai prodotti chimici.

Trattamento naturale per prevenire le cimici sui pomodori

APPROFONDIMENTO: Come prevenire le cimici sui pomodori

Olio di neem

L’olio di neem è un olio vegetale estratto dai semi dell’albero del neem. È un insetticida e acaricida naturale che è efficace contro le cimici.

L’olio di neem è meno tossico del piretro, ma è comunque importante usarlo con cautela, soprattutto in prossimità di fiori e piante ornamentali.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - olio di Neem
olio di Neem

Preparati a base di sapone

I preparati a base di sapone sono efficaci contro le cimici perché otturano le aperture respiratorie degli insetti. I preparati più comuni sono quelli a base di sapone di Marsiglia o di sapone molle potassico.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici - sapone potassico
sapone potassico

Se parliamo di prevenzione, ho sperimentato con successo sia l’uso contemporaneo di: tannino di castagno, bentonite e caolino che di zeolite e sapone di Marsiglia.

Zeolite contro le cimici sui pomodori

Malattie e fisiopatie principali dei pomodori

Tra le avversità più comuni che possono colpire i pomodori, troviamo il marciume apicale, la peronospora ed il marciume del colletto.

Marciume apicale

Il marciume apicale, noto anche come “culo nero”, è una fisiopatia che si manifesta con la comparsa di una macchia nera sulla parte apicale dei frutti. Questa macchia può essere di dimensioni variabili, da pochi millimetri a diversi centimetri. Il marciume apicale non è causato da un patogeno, ma da una carenza di calcio.

Le cause del marciume apicale possono essere diverse:

  • Carenza di calcio nel terreno: il calcio è un nutriente essenziale per la crescita e lo sviluppo dei pomodori. Se il terreno è carente di calcio, le piante non saranno in grado di assorbirlo in quantità sufficienti, causando il marciume apicale.
  • Irrigazione eccessiva: un’irrigazione eccessiva può provocare la dissoluzione dei sali minerali nel terreno, tra cui il calcio. Questo può portare a una carenza di calcio nelle piante, con conseguente marciume apicale.
  • Alta temperatura: temperature elevate possono interferire con l’assorbimento del calcio da parte delle piante, aumentando il rischio di marciume apicale.

Per prevenire il marciume apicale, è importante:

  • Concimare il terreno con un fertilizzante ricco di calcio
  • Evitare l’irrigazione eccessiva
  • Mantenere le piante al fresco

Se il marciume apicale si manifesta, è possibile intervenire con un concime fogliare a base di calcio. Il concime deve essere applicato sulle foglie delle piante, in modo che il calcio possa essere assorbito direttamente.

Non si cureranno i pomodori colpiti ma i nuovi “frutti” avranno molti meno problemi.

Peronospora

La peronospora è una malattia fungina che può colpire diverse colture orticole, tra cui i pomodori. Il fungo responsabile della peronospora, Phytophthora infestans, causa la comparsa di macchie brune sulle foglie delle piante. Le macchie possono diffondersi rapidamente, causando la morte delle foglie.

La peronospora si propaga attraverso le spore del fungo, che possono essere trasportate dal vento, dall’acqua o da insetti. La malattia è favorita da condizioni di umidità e temperatura elevate.

Per prevenire la peronospora, è importante:

  • Evitare di coltivare pomodori in terreni umidi o mal drenati
  • Rimuovi le foglie e i frutti malati

Se la peronospora si manifesta, è possibile intervenire con prodotti a base di rame, come la poltiglia bordolese, con il tris di prodotti di cui sopra o con la zeolite. In questi casi bisogna intervenire tempestivamente.

Marciume del colletto

Il marciume del colletto del pomodoro, noto anche come marciume basale, è una malattia fungina causata da Fusarium oxysporum f.sp. radicis-lycopersici. Questa malattia può causare gravi danni alla produzione di pomodori nell’orto, poiché colpisce le radici e il colletto della pianta, provocandone il deperimento e la morte.

Marciume del colletto del pomodoro
Marciume del colletto del pomodoro

Il fungo può sopravvivere nel terreno per diversi anni, quindi è importante adottare misure preventive per evitarne la diffusione. Tra queste, si consiglia di:

  • Rotazione delle colture: alternare le colture di pomodoro con altre piante.
  • Terreno disinfettato: disinfettare il terreno prima di piantare i pomodori, ad esempio con prodotti chimici specifici.
  • Piantine sane: acquistare piantine sane da un vivaio affidabile.

Se la malattia si manifesta, è possibile intervenire con fungicidi chimici o biologici. Tuttavia, è importante notare che questi trattamenti non sempre sono efficaci e possono essere dannosi per l’ambiente.

Sintomi del marciume del colletto del pomodoro

Le piante colpite presentano i seguenti sintomi:

  • Avvizzimento delle foglie basali
  • Crollo delle piante
  • Presenza di una muffa bianca o rosata alla base del fusto

Se si osservano questi sintomi, è importante intervenire tempestivamente per evitare che la malattia si diffonda alle altre piante.

Considerazioni finali

La coltivazione del pomodoro è un’attività gratificante che può dare grandi soddisfazioni. Con le giuste cure, è possibile ottenere un raccolto abbondante di pomodori di qualità, da gustare freschi o trasformati in conserve.

Coltivare pomodori: guida completa da terreno a malattie e cimici
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In questo articolo, abbiamo fornito una guida completa alla coltivazione del pomodoro, partendo dalla preparazione del terreno, passando per la concimazione, l’irrigazione e la difesa dalle malattie e dai parassiti.

Seguendo questi consigli, potrete coltivare pomodori sani e gustosi, perfetti per essere gustati freschi o trasformati in conserve.

Buon orto!

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