In questo articolo vediamo come coltivare l’origano nel proprio orto: dal periodo migliore per la semina al terreno ideale, passando per il sesto d’impianto, il tempo di raccolta e le possibili malattie che possono colpire la pianta.
Tra le erbe aromatiche, l’origano è molto apprezzato in diverse cucine come quella italiana, la spagnola e la greca.
Indice dei contenuti
Origini dell’origano?
L’origano, pianta aromatica perenne originaria del Mediterraneo e appartenente alle Lamiaceae, vanta oggi una coltivazione diffusa a livello globale.
La sua conformazione è a cespuglio, con foglie ovali e fiori viola che emanano un profumo intenso.
Versatilità e molteplici impieghi caratterizzano questa pianta aromatica, che trova largo utilizzo in gastronomia, erboristeria e profumeria.
Fondamentale per la cucina mediterranea, questo ingrediente conferisce un gusto inconfondibile a diverse preparazioni, come quelle con carne, pesce, verdure e pasta.
Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e digestive, questa pianta trova largo impiego anche in erboristeria.
Nella creazione di profumi, l’olio essenziale di questa erba perenne viene impiegato grazie al suo aroma persistente e unico.
Ecco alcuni esempi di come si può utilizzare:
In cucina:
- Come condimento per pizza, pasta, carni, pesci e verdure
- Nella preparazione di salse e condimenti
- Per aromatizzare oli e aceti
In erboristeria:
- Per preparare tisane e decotti che alleviano tosse, mal di gola e disturbi allo stomaco
Periodo di semina
Seminare l’origano a fine febbraio è l’ideale, per poi trapiantare le piantine in primavera.
Nelle zone caratterizzate da climi rigidi o in periodi di gelate, la pacciamatura con paglia rappresenta un valido metodo per tutelare le piante.
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Sesto d’impianto dell’origano nell’orto
Per una buona coltivazione, è consigliabile mantenere una distanza di 60-70 cm tra le file e di 20-30 cm sulla fila stessa.In questo modo si garantisce a ciascun esemplare lo spazio adeguato per svilupparsi. In media, si consiglia di piantare 6-7 piante per metro quadrato.
Tempo di raccolta dell’origano
La raccolta di questa erba aromatica avviene tra i 50 e i 70 giorni dalla semina. Per le varietà precoci il tempo si riduce a 40 giorni, mentre per quelle tardive può arrivare fino a 80 giorni.
Il periodo di fioritura, che si estende da luglio ad agosto, coincide con la raccolta.
Per la raccolta, si potano le cime della pianta, conservando circa 10 cm di fusto. Le parti raccolte possono essere utilizzate fresche oppure fatte essiccare.
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Concime corretto per l’origano
Per stimolare la crescita, è consigliabile nutrire il terreno con un fertilizzante naturale, come lo stallatico pellettato o uno specifico per l’agricoltura biologica, in autunno o all’inizio della primavera.
Terreno ideale per coltivare l’origano
Questa erba aromatica vanta una notevole adattabilità a svariati terreni, prediligendo tuttavia quelli ben drenati e nutrienti.
Per crescere al meglio, predilige un terreno poco compatto, ricco di sabbia, e dal pH neutro.
Per scongiurare il marciume radicale causato dai ristagni d’acqua, è fondamentale garantire un drenaggio efficiente.
Malattie principali dell’origano
L’origano, pur essendo una pianta robusta e generalmente poco incline alle malattie, non è completamente immune da alcuni attacchi fungini, se le condizioni ambientali lo favoriscono.
Malattie fungine
L’origano è maggiormente soggetto a malattie fungine rispetto ad altri problemi. Tra le più diffuse troviamo:
- Oidio: L’oidio si manifesta con macchie bianche sulle foglie. I fungicidi a base di zolfo rappresentano un valido metodo per contrastarlo.
- Muffa grigia o botrite: la muffa grigia si manifesta con macchie grigie su foglie e fiori. Per contrastarla, oltre ai fungicidi a base di rame, si possono utilizzare prodotti naturali come la zeolite e il bicarbonato di potassio.
- Ruggine: La ruggine provoca macchie gialle o arancioni sulle foglie, ma può essere contrastata con fungicidi a base di zolfo
Considerazioni finali
Grazie a questa guida, abbiamo scoperto la semplicità di coltivare l’origano in orto: un’esperienza che è alla portata di tutti.
L’origano si rivela una pianta aromatica facile da coltivare e poco esigente, perfetta per arricchire le nostre tavole. Con un pizzico di cura e attenzione, potremo godere dei suoi profumi e delle sue proprietà per molti anni.
3 consigli per coltivare l’origano con successo:
- Scegli un luogo soleggiato e ben drenato: L’origano ama il sole e teme i ristagni d’acqua. Seleziona un’area del tuo orto che riceva almeno 6 ore di luce solare diretta al giorno e assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare marciumi radicali.
- Concima il terreno con un fertilizzante organico: In primavera o in autunno, apporta al terreno un fertilizzante organico come lo stallatico pellettato o un concime specifico per l’agricoltura biologica. Questo nutrirà il terreno e favorirà la crescita rigogliosa delle piante.
- Raccogli regolarmente le foglie e i fiori: La raccolta frequente stimola la produzione di nuovi germogli e mantiene la pianta in salute. In estate, raccogli le foglie e i fiori quando sono completamente sviluppati.
L’origano può essere coltivato insieme ad altre erbe aromatiche, come basilico, salvia e rosmarino.
Buon Orto!
