In questa guida vediamo come coltivare i pomodori, ovvero tutti i passaggi necessari per ottenere un raccolto abbondante e di qualità.
Vedremo insieme come preparare il terreno, piantare, curare e raccogliere i pomodori, affrontando anche problemi comuni come malattie e parassiti.
La coltivazione del pomodoro rappresenta una delle attività più gratificanti per chi si dedica all’orto.
Indice dei contenuti
Come coltivare i pomodori. Terreno ideale
Il successo nella coltivazione dei pomodori parte dalla scelta e preparazione del terreno. Per crescere bene, i pomodori necessitano di un suolo ricco, ben drenato e con un pH leggermente acido, idealmente tra 6 e 6,8.
Se si segue la coltivazione tradizionale, bisogna lavorare il terreno in inverno interrando sostanza organica e poi bisogna lavorarlo nuovamente almeno due settimane prima della piantagione.
Si inizia lavorando in profondità il suolo, rimuovendo sassi e radici. Poi si incorpora abbondante compost maturo, letame ben decomposto, circa 3-5 kg per metro quadrato. In alternativa si può usare l’humus di lombrico.
Questo apporto di sostanza organica migliora sia la struttura che la fertilità del terreno.
È importante evitare terreni dove negli ultimi tre anni sono state coltivate altre Solanacee (come peperoni, melanzane o patate), per ridurre il rischio di malattie che possono persistere nel suolo.
Come coltivare i pomodori: semina e trapianto
La coltivazione del pomodoro può iniziare in due modi: dalla semina o dal trapianto di piantine acquistate. La semina va effettuata in semenzaio tra febbraio e marzo, mantenendo una temperatura di circa 20-22°C per favorire la germinazione.
| Fase | Centro Nord | Centro Sud |
|---|---|---|
| Semina in semenzaio | Febbraio – Aprile | Gennaio – Aprile |
| Trapianto a dimora | Aprile – Giugno | Febbraio – Agosto |
| Temperatura di germinazione | 20-25°C | 20-25°C |
| Semina in pieno campo | Marzo – Giugno | Febbraio – Luglio |
| Profondità di semina | 0,5 cm | 0,5 cm |
| Tempi di germinazione | 7-10 giorni | 7-10 giorni |
| Tempi di raccolta | 90-120 giorni | 90-120 giorni |
| Sesto di impianto | 50 cm x 60-80 cm | 50 cm x 60-80 cm |
| Periodo di raccolta | Giugno – Ottobre | Aprile – Ottobre |
Quando le piantine sviluppano 4-6 foglie vere e il rischio di gelate è passato (generalmente da metà aprile in poi), procedo con il trapianto in pieno campo.
Dispongo le piante a una distanza di 50-60 cm tra loro e 70-80 cm tra le file.
Durante il trapianto, scavo una buca leggermente più grande del pane di terra, posiziono la piantina e ricopro delicatamente, compattando leggermente il terreno. Concludo con un’abbondante annaffiatura.
Sul fondo della buca consiglio di aggiungere:
- un pugno di stallatico pellettato ricoperto da uno strato di terriccio
oppure
- un pugno di humus di lombrico, questo può anche andare a contatto con le radici.
Irrigazione corretta
L’irrigazione rappresenta un aspetto cruciale per la coltivazione dei pomodori. Questi ortaggi richiedono acqua regolare ma moderata. Un errore comune è l’eccesso di irrigazione, che può favorire malattie fungine e ridurre il sapore dei frutti.
Nel mio orto irrigo alla base della pianta, evitando di bagnare foglie e frutti, il sistema di irrigazione migliore è quello a goccia.
Questo rappresenta la soluzione ideale, poiché consente di risparmiare acqua e ridurre l’umidità sulle foglie.
Pacciamatura dei pomodori
La pacciamatura è una tecnica agricola che prevede l’applicazione di materiali protettivi sulla superficie del terreno per ottenere diversi vantaggi:
- contrastare o impedire lo sviluppo di erbacce indesiderate;
- conservare l’umidità del terreno, riducendo così la necessità di irrigazioni frequenti;
- prevenire la formazione di crepe nel terreno, mantenendolo friabile e ben aerato;
- arricchire il suolo di nutrienti quando si utilizzano materiali organici per la copertura.
Si possono usare materiali naturali come la paglia o gli sfalci di erba (dopo averla fatta seccare), oppure teli di plastica traspiranti o biodegradabili.
Sostegni per i pomodori
Le varietà di pomodoro a crescita indeterminata necessita di sostegni. Nel mio orto utilizzo canne di bambù o tutori metallici alti circa 1,8-2 metri, posizionandoli al momento del trapianto per evitare di danneggiare le radici successivamente.
Se non avete supporti a disposizione, si possono acquistare anche online:
Esistono anche altri metodi per legare i pomodori, eccone uno, con lo spago, più veloce!
Potatura dei pomodori
La potatura varia in base alla tipologia di pomodoro:
- Per i pomodori a crescita indeterminata (che crescono in altezza continuamente) elimino regolarmente i getti laterali (femminelle) per mantenere un solo stelo principale
- Per le varietà determinate (a sviluppo cespuglioso) la potatura è minima e si limita all’eliminazione delle foglie ingiallite
La potatura favorisce una migliore circolazione dell’aria, riduce l’umidità e migliora l’esposizione dei frutti al sole.
Concimazione durante la crescita
I pomodori sono piante che richiedono un buon apporto di nutrienti. Dopo la preparazione iniziale del terreno, effettuo concimazioni periodiche durante la crescita. Generalmente uso stallatico pellettato.
In caso di piante deboli, è possibile realizzare un concime liquido a rapido effetto proprio dallo stallatico pellettato.
Ripeto la fase di concimazione ogni 3-4 settimane.
Principali malattie dei pomodori
Nel corso degli anni ho dovuto affrontare diverse malattie che colpiscono i pomodori. Le più comuni sono:
Peronospora
Riconoscibile per le macchie giallastre sulle foglie che poi diventano marroni.
Si sviluppa in condizioni di elevata umidità. La peronospora va prevenuta, una volta che fa capolino sulle nostre piante è quasi impossibile debellarla con prodotti naturali.
Per prevenirla, favorisco la circolazione dell’aria e tratto preventivamente con i seguenti prodotti:
- zeolite e tannino di castagno (efficace anche per prevenire le cimici e le scottature)
- Estratto di castagno, bentonite e caolino (efficace anche per prevenire le cimici e le scottature)
Uso questi prodotti da alcuni anni, se li si danno sin dall’inizio e con costanza, i risultati sono ottimi!
- Poltiglia bordolese (non la uso da anni, anche se è ammessa in agricoltura biologica, il rame si deposita nel terreno)
Marciume apicale
Si manifesta con macchie nere sulla parte inferiore dei frutti. È causato da carenza di calcio o irrigazione irregolare.
Mantengo costante l’umidità del suolo e, sia in prevenzione che come cura, uso il calcio liquido che irroro sulle foglie, di sera.
Oidio
Forma una patina bianca polverosa sulle foglie. Lo contrasto con gli stessi trattamenti di cui sopra, ovvero zeolite ed estratto di castagno oppure bentonite, caolino ed estratto di castagno.
Alternariosi
Produce macchie concentriche sulle foglie. Rimuovo tempestivamente le parti colpite e, in caso di gravi infestazioni, utilizzo fungicidi rameici.
Marciume del colletto
Il marciume del colletto del pomodoro, noto anche come marciume basale, è una malattia fungina causata da Fusarium oxysporum f.sp. radicis-lycopersici. Questa malattia può causare gravi danni alla produzione di pomodori nell’orto, poiché colpisce le radici e il colletto della pianta, provocandone il deperimento e la morte.

Il fungo può sopravvivere nel terreno per diversi anni, quindi è importante adottare misure preventive per evitarne la diffusione. Tra queste, si consiglia di:
- Rotazione delle colture: alternare le colture di pomodoro con altre piante.
- Terreno disinfettato: disinfettare il terreno prima di piantare i pomodori, ad esempio con prodotti chimici specifici.
- Piantine sane: acquistare piantine sane da un vivaio affidabile.
Se la malattia si manifesta, è possibile intervenire con fungicidi chimici o biologici. Tuttavia, è importante notare che questi trattamenti non sempre sono efficaci e possono essere dannosi per l’ambiente.
Sintomi del marciume del colletto del pomodoro
Le piante colpite presentano i seguenti sintomi:
- Avvizzimento delle foglie basali
- Crollo delle piante
- Presenza di una muffa bianca o rosata alla base del fusto
Se si osservano questi sintomi, è importante intervenire tempestivamente per evitare che la malattia s
Insetti dannosi e come contrastarli
Diversi insetti possono attaccare le piante di pomodoro. Tutti questi parassiti si possono combattere con zeolite ed estratto di castagno oppure bentonite, caolino ed estratto di castagno. I più problematici sono:
Afidi
Piccoli insetti che si nutrono della linfa. Li contrasto con sapone di Marsiglia diluito in acqua o introducendo coccinelle, loro predatori naturali.
Ottimo è anche l’olio di Neem, è estratto dai semi dell’albero di Neem (Azadirachta indica), è un prodotto naturale sempre più utilizzato in agricoltura biologica per le sue proprietà insetticida, antiparassitaria e fungicida.
Cimici verdi
Provocano danni pungendo i frutti. Le raccolgo manualmente al mattino quando sono più lente ma i trattamenti a base di zeolite ed estratto di castagno oppure bentonite, caolino ed estratto di castagno sono ottimi per prevenirle.
Nottue
Le loro larve si nutrono delle foglie e della polpa del pomodoro. Utilizzo prodotti a base di Bacillus thuringiensis.
Il Bacillus thuringiensis può essere una soluzione efficace se hai a che fare solo con le larve degli insetti dannosi quali: dorifora, cavolaia, tuta absoluta, nottua e processionaria.
Raccolta e conservazione
Il momento della raccolta varia in base alla varietà e all’utilizzo previsto. Per il consumo fresco, raccolgo i pomodori quando hanno raggiunto il colore tipico della varietà ma sono ancora sodi. Per conserve e salse, preferisco raccoglierli a maturazione completa.
La raccolta avviene preferibilmente al mattino, quando le temperature sono più fresche.
I pomodori raccolti si conservano:
- A temperatura ambiente, lontano dal sole diretto, se non completamente maturi
- In frigorifero, nello scomparto della verdura, per 5-7 giorni se completamente maturi
- Trasformati in passata, conserve o essiccati per una conservazione a lungo termine
Consigli pratici dalla mia esperienza
Dopo anni di coltivazione, ho raccolto alcuni suggerimenti che possono essere utili:
- La rotazione delle colture è fondamentale: non piantate pomodori nello stesso punto per almeno 3-4 anni
- Osservate le piante quotidianamente per individuare tempestivamente problemi
- Pacciamate il terreno con paglia o altri materiali organici per mantenere l’umidità e ridurre le erbe infestanti
- Coltivate basilico o calendula vicino ai pomodori: sono ottime consociazioni che migliorano il sapore e allontanano alcuni parassiti
- Raccogliete i semi dalle piante più produttive e sane per l’anno successivo
Varietà consigliate per diversi utilizzi
In base all’utilizzo che intendete farne, consiglio diverse varietà:
Per insalate
- Cuore di bue: carnoso e dolce con pochi semi
- Costoluto: saporito e ideale a fette
- Datterino: piccolo, dolce e consistente
Per salse e conserve
- San Marzano: polposo e con pochi semi
- Roma: compatto e ideale per pelati
- Perino: perfetto per concentrati
Per essiccazione
- Ciliegino: piccolo e dolce, si essicca rapidamente
- Principe Borghese: la varietà tradizionale per i pomodori secchi
Considerazioni finali
La coltivazione del pomodoro è un’attività gratificante che può dare grandi soddisfazioni. Con le giuste cure, è possibile ottenere un raccolto abbondante di pomodori di qualità, da gustare freschi o trasformati in conserve.
In questo articolo, abbiamo fornito una guida completa alla coltivazione del pomodoro, partendo dalla preparazione del terreno, passando per la concimazione, l’irrigazione e la difesa dalle malattie e dai parassiti.
Seguendo questi consigli, potrete coltivare pomodori sani e gustosi, perfetti per essere gustati freschi o trasformati in conserve.
Buon orto!
